mercoledì 15 gennaio 2014

Un crostino...un impasto di ricordi


Un crostino...un impasto di ricordi

Questa ricetta è della dolce Blue73 di Cookaround conosciuta la prima volta a Salerno durante un cookincontro in cui lei fece omaggio di deliziosi crostini al sesamo e un pezzo di pasta madre. All'epoca andavo ancora all'università ed ero più libera di organizzare giornate per me stessa con persone con cui condividere la mia passione per la cucina. Quanta emozione nel conoscere le cookine in carne ed ossa, giri nei reparti di caccavelle, risate e chiacchiere su ogni oggetto strano che si presentava ai nostri occhi. Dopo un pranzo insieme, una pausa caffè e un giro sul lungomare arrivò l'ora dei saluti e lo scambio dei doni/ricordo homemade. 
Durante il viaggio di ritorno in bus ripensando alla giornata assaggiai il primo crostino e il giorno dopo iniziò la panificazione di montagne di crostini. 


CROSTINI SALATI

Ingredienti

350 g. farina manitoba oppure una farina forte OO W 330
350 g. pasta madre rinfrescata
130 g. acqua
90 g. olio extravergine di oliva
90 g. semi di sesamo o finocchietto o 2 cucchiai di origano o salvia....ect
1 cucchiaio di zucchero
1 cucchiaino di sale


L'impasto si può preparare a mano o in una planetaria o nel bimby.

In planetaria:

Inserire nel boccale acqua, pasta madre e zucchero, usare la frusta kappa velocità media per 2 minuti o finchè la pasta madre non è ben sciolta
Aprire e aggiungere i semi e l'olio, far andare per 1 minuto a velocità media.
Unire la farina e il sale. Pochi minuti e l'impasto si aggrappa alla frusta.
Lavorare con le mani e formare una palla, far riposare mezz'ora. Tranciare e ricavare 4 filoncini. 
Mettere a lievitare sulla placca forno coprendo con pellicola.
Infornare a 200° per 10-15 minuti
Far raffreddare per bene, anche un giorno intero, poi affettare i filoni in modo obliquo.
Sistemare le fette sulle placche da forno e infornare a 180° funzione ventilato per 5/7 minuti o finché non sono tostate da entrambi i lati.
Far raffreddare bene, poi imbustare.






Ricetta senza pasta madre :


lievitino

235 g. farina
115 g. acqua
10 g. lievito birra


impasto

350 g. manitoba
90 g. olio evo
90 g. semi di sesamo
130 g. acqua
sale
un cucchiaio di zucchero


Fare lievitare il lievitino, poi aggiungere gli altri ingredienti e procedere come da ricetta.

sabato 23 novembre 2013

Candele napoletane al gratin


Oggi inserisco questa ricetta di pasta gratinata. 
I miei tentativi con i primi piatti sono partiti da questa salsa béchamel. Quanti pasticcci ho combinato in cucina, poi ho capito la tecnica e da teenager questo primo diventò il mio cavallo di battaglia. Le mie cavie  inizialmente sono stati genitori e sorelle poi visto i successi ho allargato il giro ad amici e ragazzo. 
Sono passati tanti anni ma ogni tanto ripeto questo ricetta e il ragazzo diventato oramai marito apprezza come un tempo. 
Aspetterò di vedere la faccia di mio figlio quando potrà mangiarne anche lui una porzione. Quante avventure in cucina ti aspettano figlio mio, quante mani e grembiuli ci sporcheremo insieme.

Ricetta
per 4 persone

Candele napoletane 350 gr (oppure ziti)
béchamel (40 gr di burro, 40 gr farina 00, 400 ml latte, sale q.b, noce moscata)
150 gr prosciutto cotto a dadini
200 gr provola fresca (io utilizzo provola di bufala)
parmigiano grattuggiato 50 gr
burro per imburrare

Per prima cosa preparare la salsa béchamel:
Portare il latte in ebolllizione.
In una pentola far fondere il burro a fuoco basso, unire tutto di un colpo la farina e girare con una frusta a mano, dopo 1 minuto unire il latte a filo girando sempre la frusta.
Portare al primo bollore e spegnere la fiamma. Unire il sale e la noce moscata.

Cuocere la pasta a metà cottura, scolarla e metterla in acqua fredda, servirà a fermare la cottura e non scottarsi le dita.
In una pirofila imburrata (dimensioni utilizzate 30cm x10 cm), sistemare le candele in lunghezza, spargere la provola e il prosciutto tagliati a cubi poi versare metà della salsa. Sistemare il resto della pasta, versare il resto della salsa fino a  coprire tutta la pasta. Spolverare con abbondante parmigiano.
Infornare in forno caldo a 180 °C per 20 minuti funzione statico, poi funzuone grill a 250 °C per 10 minuti.
Prima di servire lasciar riposare 10 minuti per facilitare il taglio delle porzioni.

INTERNO

mercoledì 20 novembre 2013

Calamaro ripieno al profumo di limone


Di calamari ripieni in famiglia ho assaggiato varie ricette; la suocera li prepara ripieni di carciofi o di piselli, mamma con mollica di pane e sugo di pomodorini. 
Qualche domenica fa mi è venuta voglia di calamaro ed ho deciso di cucinarlo in maniera semplicissima dando anche un tocco di freschezza con un limone di Sorrento grattato al momento.


Ricetta 
per una persona quindi regolarsi in base al numero degli ospiti

un calamaro
uno spicchio di aglio
50 ml di vino bianco
un cucchiaio e mezzo di olio evo
un limone non trattato
4 olive nere ( di Gaeta o taggiasche)
4/5 capperi sotto sale
una fetta di pane

Pulire il calamaro dalle interiora, staccando la testa. Tirare anche le pinne laterali e farle a pezzetti.
In un tegame versare il mezzo cucchiaio di olio, mezzo spicchio di aglio. Far dorare poi saltare per pochi minuti le pinne tagliate. Spegnere e tenere da parte.
Mettere in ammollo il pane, poi strizzarlo bene e metterlo in una ciotola.
Unire le olive nere denocciolate e spezzate in due, i capperi dissalati. Impastare con le mani.
Imbottire il calamaro e chiudere con uno stecchino.
Nello stesso tegame usato in precedenza mettere un cucchiaio di olio, l'aglio, far rosolare, poi unire il calamaro ripieno e far dorare da tutti i lati girando. Versare il vino e sfumare. Portare a cottura, circa 20 minuti rigirando ogni tanto. Se si asciuga troppo aggiungere un pò di acqua calda. 
Prima di tagliarlo lasciarlo riposare 15 minuti, usare un coltello affilato.
Impiattare, versare il sughetto ottenuto a fine cottura.
Grattugiare la buccia di limone e servire subito.

martedì 19 novembre 2013

Fregola sarda con arselle


Oggi scrivo questa ricetta sarda. 
La Sardegna, grande isola di grandi persone. 
Dopo il disastro di ieri mi sentivo di scrivere un post per questa parte di Italia troppo spesso dimenticata.
Guardare gli effetti dei cambiamenti climatici, la cattiva amministrazione del nostro paese mi ha messo tanta tristezza e amarezza. 
Gli uomini ...pensano a portare sempre acqua al proprio mulino, inquinando i terreni e l'aria come in Campania e a Taranto, speculando sulla vita delle persone. Non si capisce che la propria casa è il mondo intero, la cattiva gestione di questo patrimonio porterà alla miseria di tutti.



Ingredienti
per due persone 

Fregola sarda tostata 140 gr
arselle 500 gr
aglio 2 spicchi
olio evo 4 cucchiai
peperoncino un pezzetto 
mezzo bicchiere di vino bianco ( il Vermentino sarebbe l'ideale)
pane 4 fette sottili tostate 
prezzemolo
brodo di pesce (acqua, sedano, carote, cipolla, teste e lisca di qualche pesce da zuppa)

Fare prima un brodo di pesce con tutti gli ingredienti facendo sobbollire a fuoco basso per almeno un'ora.
Poi in un tegame mettere uno spicchio di aglio, due cucchiai di olio e peperoncino. Far soffriggere, versare le arselle e coperchiare per farle aprire. Sgusciarle tenendone qualcuna intera per la decorazione. Tenere in caldo.
In una pentola larga e bassa far soffriggere aglio e olio, poi versare la fregola farla tostare per 1 minuto. Versare il vino bianco e sfumare. Versare un mestolo di brodo di pesce caldo e filtrato. Quasi al termine della cottura inserire le arselle sgusciate. Portare a cottura come per un risotto lasciando un pò più all'onda.
Impiattare mettendo due fette di pane sottile tostato, le arselle con i gusci per decorazione e il prezzemolo tritato.
Servire subito.


martedì 12 novembre 2013

Sbrinz & Potato Sticks


Con questa ricetta partecipo a Swiss Cheese Parade, il contest di Peperoni e Patate in collaborazione con Formaggi Svizzeri

Sono napoletana e il fritto fa parte del mio DNA, Napoli è la città del fritto. In ogni angolo, rosticceria, pizzeria, pasticceria, casa si trova sempre qualcosa di fritto dolce o salato. 
Quindi per questo contest una volta ricevuto il pacco con formaggi e carta paglia non ho avuto dubbi: Fritto! 
Ho pensato di realizzare questi bastoncini di patate e formaggio sbrinz della stessa forma e stesso colore, solo dopo l'assaggio si riescono a distinguere le due materie prime utilizzate. Insomma un gioco per chi assaggia.
Street food croccante e morbido. Tutto questo in un "Cuoppo".

Bastoncini di patate e Sbrinz

Patate a pasta gialla
formaggio Sbrinz
farina
acqua sale
olio di arachide

Tagliare lo sbrinz a bastoncini.
Tagliare le patate a bastoncini della stessa dimensione dello sbrinz, lavarle per eliminare l'amido e asciugarle bene.
Fare una pastella di acqua e farina, né troppo liquida né troppo densa, come per le frittatine di pasta tipiche napoletane.
Friggere prima le patate in olio profondo a 170°C , colare su carta assorbente e tenere in caldo.
Poi friggere per pochi secondi i bastoncini di sbrinz passati velocemente in pastella.
Colare prima su carta assorbente. salare tutti i bastoncini e sistemare in un cono di carta paglia. Servire subito. Il fritto va mangiato caldo.



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