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mercoledì 28 febbraio 2018

Sanguinaccio senza sangue

Quest'anno ho deciso di scrivere la mia vecchia ricetta del Sanguinaccio sul mio blog, il vecchio ricettario è diventato ingiallito e con pagine volanti, non posso correre il rischio di perderla e non condividerla sul web.
Durante le feste di carnevale in famiglia si preparava questa crema deliziosa da accompagnare al migliaccio e alle chiacchiere.  Mia madre non ha più voglia di cucinarmi i piatti  partenopei e allora anche quest'anno mi sono messa ai fornelli e ho diffuso in casa il profumo delle tradizioni.


Sanguinaccio senza sangue
dal mio vecchio ricettario del 1993 "La pasticceria napoletana"di R. Rutigliano

1 lt latte
600 gr zucchero
200 gr cacao amaro
200 gr cioccolato fondente
50 gr burro
70 gr amido di mais
cannella in polvere (1 bustina , è facoltativa in base ai gusti)
1 cucchiaino da tè di estratto di vaniglia
cedro o arancia canditi


Amalgamare bene  zucchero, cannella e cacao. 
In un piccolo recipiente sciogliere l'amido in 200 ml di latte.
Versare tutto in un tegame aggiungendo burro, il resto del latte ed il cioccolato fondente e la vaniglia.
Portare ad ebollizione a fuoco medio mescolando continuamente. Ci vorranno 30 minuti circa, finché la crema non risulterà abbastanza densa.
Far raffreddare, poi aggiungere il cedro o l'arancia canditi.


lunedì 29 gennaio 2018

Migliaccio napoletano




A casa mia il Carnevale era lasagna, migliaccio e sanguinaccio. Mia madre non era brava con le chiacchiere e altri dolci carnevaleschi. Da bambina ricordo la tavola piena di teglie di alluminio con dentro questo impasto dall'aspetto budinoso. Dolce semplice e antico, dolce della tradizione partenopea, in famiglia si preparava senza base di frolla ed anch'io porto avanti questa tradizione familiare. Mi piace mangiarlo anche tiepido, ancora cremoso prima che lo zucchero a velo con il calore diventi liquido.


ingredienti

500 ml latte intero
500 ml acqua
250 gr semolino
5 uova medie
500 gr zucchero
500 gr ricotta
un cucchiaino di cannella
50 gr burro
un pizzico di sale fino
buccia di limone grattugiato (facoltativo)
arancia e cedro canditi (facoltativo)
_____________

Portare ad ebollizione in una pentola il latte, l'acqua, un pizzico di sale ed il burro, versare il semolino a pioggia e girare con cura. Dopo cinque minuti togliere dal fuoco e lasciare raffreddare. Passare la ricotta al setaccio, unirla al semolino oramai freddo. 
In una terrina battere le uova, unire lo zucchero e versare lentamente nel semolino girando con una spatola. Mescolate bene il tutto ed unire la cannella.
Imburrare e infarinare una tortiera da 26/28 cm di diametro, quindi versare il composto e livellarlo in superficie con una spatola . Infornare in forno statico preriscaldato a 200° per 40-50 minuti finché la superficie sarà ben colorita.
Il migliaccio è pronto: prima di tagliarlo e servirlo lasciarlo raffreddare nella teglia, quindi sformarlo e spolverizzare la superficie con lo zucchero a velo.

giovedì 7 febbraio 2013

Chiacchiere - ricetta di Leonardo Di Carlo (versione 1)



L’idea di realizzare una ricetta di Di Carlo e l'insolito inserimento (almeno per me è stata la prima volta) di prosecco frizzante è bastato a convincermi ad aprire la dispensa e mettermi all'opera.
Mio marito al ritorno mi ha trovata con il grembiule, immersa in una montagna di chiacchiere. Mi affrettavo a stendere e friggere cercando di non scivolare a causa della farina caduta sul pavimento, ancora oggi non capisco cosa ho fatto e come ho fatto a farne cadere tanta. Un mistero...
Era la ricetta che stavo cercando. Ogni anno cambio ricetta, sperimento questa o quella consigliata da un'amica.Questa è un'ottima versione di chiacchiere, dal sapore e dall' aroma delizioso e una croccantezza che una buona chiacchiera deve avere.

L'unico inconveniente è che sono troppo buone, una tira l'altra. Allora stamane mi sono affrettata a distribuirle un pò in famiglia.



Ingredienti


1 kg di Farina 00 w 330
150 gr di zucchero
6 gr di sale
80 gr burro morbido
350 gr di uova intere (sono circa sei uova grandi)
50 gr di grappa
60 gr di prosecco frizzante (oppure vino bianco)
buccia di limone
vaniglia (bacca o essenza)


Procedimento:

Impastare tutti gli ingredienti nella planetaria o a mano fino a ottenere un’impasto liscio e solido.
In planetaria ho utilizzato il gancio K a media velocità.
Far riposare ben coperto con pellicola a contatto a temperatura ambiente per almeno 1 ora.
Stendere ad uno spessore di 1 mm (ho utilizzato il penultimo buco dell'Imperia), bucare con l'attrezzo o con i rebbi di una forchetta.
Cuocere volta per volta in olio di arachidi a 175° (io le stendevo e le friggevo man mano, non ho fatto come gli altri anni che le tagliavo tutte per poi cuocerle alla fine, così facendo sono venute più bolle del solito).
Sgocciolare su carta assorbente e poi spolverare con zucchero a velo.

La prossima volta farò mezza dose, erano davvero troppe.



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