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sabato 27 dicembre 2014

Struffoli


Quest'anno per vari motivi il Natale in cucina non è arrivato. Non ci sono i panettoni in lievitazione, non c'è nessun pandoro, non ci sono croccantini ...ma almeno gli struffoli li ho preparati.
Non possono mancare sulle tavole dei napoletani. Soprattutto a Capodanno è usanza mangiare queste palline fritte e avvolte da un velo di miele; la nonna diceva che portano ricchezza, in effetti somigliano a delle pepite d'oro.  E' stato sempre il mio dolce preferito delle feste natalizie, adoravo mangiarlo con le dita e pallina dopo pallina non potevo fare a meno di leccarmi le dita.

Questa ricetta proviene dal mio primo ricettario, Pasticceria Napoletana, avevo 15 anni e negli anni ho modificato la ricetta secondo i miei gusti.  


Ricetta

800 gr farina debole
100 gr zucchero
un bicchierino di anice
50 gr di burro
un limone
un pizzico di bicarbonato
6 uova tg xl

Confettini: diovoletti, anicini, confetti argentati
Frutta candita: cedro, scorza di arancia e altro
500 gr di miele
3 cucchiai di zucchero


Farina a fontana su un piano di lavoro, al centro versarvi le uova, lo zucchero, il bicarbonato, l'anice, il burro a pezzi, la buccia di limone grattugiato. Impastare bene e mettere l'impasto a riposare almeno mezz'ora coperto con pellicola.

Dividere in pezzi e formare dei filoncini, tagliare in tanti piccoli pezzi, come per gli gnocchi.
Friggere in olio profondo. In cottura diventano delle palline dorate. Colare su carta assorbente.

Una volta terminata la frittura di tutti i pezzetti sciogliere 3 cucchiai di zucchero in un tegame capiente, unire gli struffoli e il miele. Girare bene per avvolgere ogni struffolo di uno strato sottile di miele. Infine versare sul piatto di portata, decorare con i confettini e la frutta candita.
Si conservano anche più di due settimane.  


martedì 12 novembre 2013

Sbrinz & Potato Sticks


Con questa ricetta partecipo a Swiss Cheese Parade, il contest di Peperoni e Patate in collaborazione con Formaggi Svizzeri

Sono napoletana e il fritto fa parte del mio DNA, Napoli è la città del fritto. In ogni angolo, rosticceria, pizzeria, pasticceria, casa si trova sempre qualcosa di fritto dolce o salato. 
Quindi per questo contest una volta ricevuto il pacco con formaggi e carta paglia non ho avuto dubbi: Fritto! 
Ho pensato di realizzare questi bastoncini di patate e formaggio sbrinz della stessa forma e stesso colore, solo dopo l'assaggio si riescono a distinguere le due materie prime utilizzate. Insomma un gioco per chi assaggia.
Street food croccante e morbido. Tutto questo in un "Cuoppo".

Bastoncini di patate e Sbrinz

Patate a pasta gialla
formaggio Sbrinz
farina
acqua sale
olio di arachide

Tagliare lo sbrinz a bastoncini.
Tagliare le patate a bastoncini della stessa dimensione dello sbrinz, lavarle per eliminare l'amido e asciugarle bene.
Fare una pastella di acqua e farina, né troppo liquida né troppo densacome per le frittatine di pasta tipiche napoletane.
Friggere prima le patate in olio profondo a 170°C , colare su carta assorbente e tenere in caldo.
Poi friggere per pochi secondi i bastoncini di sbrinz passati velocemente in pastella.
Colare prima su carta assorbente. salare tutti i bastoncini e sistemare in un cono di carta paglia. Servire subito. Il fritto va mangiato caldo.



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